Sala 5 bis Tra il Seicento e il Settecento

Sala 5 bis Tra il Seicento e il Settecento 2018-03-14T11:45:06+00:00

Il Seicento ebbe inizio con la collocazione della icona della Madonna del Pilerio nell’omonima Cappella, in Cattedrale. Tuttavia si trattò di un secolo alquanto funesto per il susseguirsi di pestilenze, distruzioni e decadenza; fu anche un secolo di rivolte -come quella verificatasi sulla scia della rivolta napoletana di Masaniello- che causarono una forte stagnazione sia economica sia politica a Cosenza. Nel 1638, un terribile terremoto si abbatte sulla città e provincia provocando incalcolabili lutti; nel 1656 fu la volta di una funesta pestilenza che decimò la popolazione. A dispetto delle calamità che annientarono la città di Cosenza, tra Sei e Settecento numerosi furono gli intellettuali che la resero protagonista della scena nazionale: tra essi Gian Vincenzo Gravina, Antonio Serra, Tommaso Cornelio e altri. Carlo di Borbone salì al trono di Napoli nel 1734 e giunse a Cosenza l’anno successivo ma è nell’Ottocento che la città si distinse per uno spiccato senso di rivolta anti-borbonica e per il fervore ed il desiderio di creare uno stato unitario. Numerose, al tempo, le fonti cartografiche su Cosenza.