Sala 5 Cosenza nel Cinquecento

Sala 5 Cosenza nel Cinquecento 2018-03-14T11:45:55+00:00

Terra di passaggio, crocevia di scambi ed esperienze, Cosenza fu visitata nel 1535 dall’Imperatore Carlo V d’Asburgo di ritorno dalla campagna militare di Tunisi. Il proliferare di archi trionfali, la creazione di apparati effimeri e modifiche permanenti trasformarono ulteriormente la città che vantò, al secolo, importantissime testimonianze. Nacque nel Cinquecento l’Accademia cosentina, si manifestò l’ingegno del più noto filosofo naturalista Bernardino Telesio, fiorirono gli studi astronomici, si diffusero le opere d’arte eseguite da maestranze locali e da artisti forestieri e si assistette al proliferare di edifici religiosi e residenze signorili. La città, abilmente descritta nelle carte topografiche del Padre gesuita Camerota e in quella custodita nella Biblioteca Angelica di Roma, era divenuta l’Atene della Calabria.